Immagine buon ladrone

Domande & risposte

1) Chi è rappresentato nell'icona e qual è il significato del gesto di Cristo verso San Disma?
L'icona rappresenta San Disma, il Buon Ladrone, introdotto da Cristo Risorto in Paradiso. Cristo, prendendolo per mano e afferrandogli il polso, simboleggia la redenzione e il cammino dalla morte alla vita.
2) Quali elementi del paesaggio indicano il passaggio dalla morte alla vita?
Sul lato sinistro lo sfondo cupo, il Golgota, le tre croci, il teschio e i rami secchi simboleggiano la morte; procedendo verso destra, la luce crescente, il prato fiorito e l'albero rigoglioso indicano la vita e la rinascita.
3) Qual è il significato dell'albero rigoglioso e dei fiori nel Paradiso mostrato nell'icona?
L'albero rigoglioso rappresenta l'albero biblico della vita, in un Paradiso nuovo ora aperto dalla morte e risurrezione di Cristo, simbolo della nuova creazione e della salvezza.
4) Perché il volto dell'Arcangelo Michele è rivolto verso chi osserva l'opera?
L'Arcangelo Michele guarda l'osservatore per invitare chi guarda l'icona a entrare simbolicamente nella pienezza della vita che Cristo ha guadagnato per l'umanità.
5) Qual è il significato del vessillo con la croce rossa in campo bianco?
Anche se non appartiene alla tradizione bizantina, il vessillo di origine latina è stato inserito dai maestri della Scuola di Seriate per rappresentare la vittoria della Risurrezione di Cristo e per unire la simbologia delle tradizioni orientale e occidentale.

Con uno sguardo più profondo...

Introduzione all'opera

L'icona del Buon Ladrone è un simil-affresco realizzato su apposita tavola lignea dai maestri della Scuola Iconografica di Seriate. San Disma – il Buon Ladrone è rappresentato, secondo uno dei canoni propri della tradizione iconografica bizantina, mentre è introdotto da Cristo Risorto in Paradiso.

Il cammino dalla morte alla vita

Gesù, nelle vesti bianche che indicano la vittoria sulla morte, reggendo da un lato il vessillo della vittoria, prende per mano Disma e, ripetendo il gesto tipico che nell'icona dell'Anastasis egli compie verso Adamo, gli afferra il polso con decisione introducendolo, attraverso le porte aperte, nella pienezza della vita. Il cammino che dunque entrambi compiono, da sinistra verso destra, da occidente verso oriente, è un cammino che va dalla morte alla vita.

Simboli della Passione

Osservando la parte sinistra dell'opera, lo sfondo cupo si apre sulla vista del Golgota dal quale si ergono le tre croci, al centro della Passione, e poi il teschio, simbolo di Adamo, cioè l'uomo vecchio prigioniero della morte. La natura stessa si fa immagine di morte con:

La luce e il Paradiso

Procedendo verso oriente la luce prende progressivamente il sopravvento sulle tenebre: il paesaggio diventa più dolce, il cielo più chiaro, il prato ricco di fiori e l'albero non più secco ma rigoglioso e carico di buoni frutti. È l'albero biblico della vita, da cui l'antico Adamo e Eva avevano sottratto il frutto, cedendo al peccato. Ma l'albero della vita ora si trova in un Paradiso nuovo che solo la morte e risurrezione di Cristo possono aprire agli uomini. È il Regno rigenerato e trasfigurato della nuova creazione dove al centro regna lo Spirito di Dio, simboleggiato dalla colomba.

Le porte di questo nuovo giardino, prima chiuse dopo il peccato originale, sono adesso spalancate. I cherubini e i serafini, rappresentati con il rosso vivo del fuoco sopra l'arco d'ingresso, non ostacolano più il cammino, e l'Arcangelo Michele invita Cristo e Disma ad entrare. Tuttavia, il volto dell'Arcangelo è rivolto verso l'osservatore dell'opera: sei tu che sei chiamato a entrare nella pienezza della vita che il Signore ha guadagnato per te.

Redenzione e somiglianza a Cristo

Un dettaglio importante è la similitudine tra il volto del Ladrone e quello di Gesù. Nel cammino di redenzione di Disma si realizza la sua piena conformazione a Cristo. L'uomo creato a immagine di Dio si realizza in pienezza nella somiglianza al Creatore, e la vita nell'abbraccio del perdono assume la fisionomia del Risorto. Le stimmate sulle mani e sui piedi di San Disma testimoniano questo percorso.

Il cammino non è semplice e richiede sacrificio. Il Ladrone regge con l'altra mano la sua croce, che da strumento di morte diventa luogo della salvezza: l'incontro con il Redentore. Questo incontro è testimoniato dalle parole del Vangelo di Luca (23,42-43): dall'invocazione «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno» trova risposta «In verità ti dico, oggi sarai con me in Paradiso».

La "scrittura" dell'icona

Qui trovi immagini tipiche dell'iconografia: ognuna ha una breve spiegazione che aiuta a interpretare simboli, posture e iscrizioni.

Video esplicativo

Guarda un breve video che introduce la storia, le fonti e l'iconografia.

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Risorse scaricabili

Materiali didattici e di approfondimento: